"Ormai il sito ha quattro anni." È la frase con cui inizia quasi ogni discorso sul rifacimento, ed è la peggior ragione possibile per spendere quei soldi. Un sito non scade per data. Scade quando smette di fare quello che deve fare, e può succedere dopo sei mesi o non succedere mai.
Il problema è che rifare un sito da zero costa quello che costa, e metà delle volte il problema vero si risolveva toccando tre cose. Prima di rifarlo, conviene saper distinguere.
Quali segnali giustificano davvero un rifacimento?
Cambiare una cosa piccola ti costa giorni, non minuti. Se per aggiornare un prezzo, caricare una foto o segnalare la chiusura per ferie devi aspettare che qualcuno abbia un momento libero, non è un problema di grafica: è un problema di struttura, e non si risolve cambiando i colori.
Il mobile funziona a cerotti. Non "si vede un po' strano": funziona male. Moduli che non si compilano col pollice, menu che coprono i contenuti, un pulsante per chiamare che non chiama. Oggi il mobile non è una versione secondaria del tuo sito: per un'attività locale è la vera porta d'ingresso — si arriva dalla mappa, da una recensione, da un link, quasi mai scrivendo l'indirizzo su un computer. Se quell'esperienza non funziona, non perdi una visita rara: ne perdi quasi la totalità.
Il sito non racconta chi sei oggi. Hai iniziato come grafico e oggi il 70% del tuo lavoro è video. Sei partito con un'idea e oggi fai altro, o lo racconti in un altro modo. Il sito racconta ancora la storia di prima. Non è un dettaglio estetico: Google posiziona quello che legge, e le persone credono a quello che vedono.
Le prestazioni sono davvero pessime. Non serve un report per accorgersene: la pagina ci mette ad aprirsi, le immagini saltano mentre carica, tocchi un pulsante e non succede niente per un secondo lungo. Non è un dettaglio tecnico, è la sensazione con cui resta chi ti visita, e quella sensazione diventa direttamente la fiducia che ha nella tua attività. Se il tuo sito è un WordPress con una dozzina di plugin sopra e quella lentezza la noti tu stesso navigando da mobile, non serve misurare molto altro per sapere che il rifacimento si ripaga da solo.
E c'è un segnale che nessuno strumento ti mostra e che vale più di tutti: le persone arrivano sul sito e poi ti telefonano per chiedere una cosa che sul sito c'è già scritta. Vuol dire che l'informazione c'è ma non si trova. È un problema di architettura, e quello sì che si risolve rifacendo.
Cosa NON è un motivo per rifare il sito
Un font invecchiato, un concorrente che lancia un sito più appariscente o il fatto di esserti stancato di guardare il tuo non sono, da soli, un motivo per rifare tutto — di solito basta un ritocco. Non lo è nemmeno voler cambiare il logo: quello è branding, e si applica anche sul sito attuale. E se quello che manca davvero è comparire su Google, il problema è quasi sempre nei contenuti o nella scheda Google, non nella grafica.
Rifacimento completo o a pezzi?
Dipende da dov'è il difetto:
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Estetica datata, il resto funziona | Restyling grafico sulla struttura attuale |
| Contenuti vecchi, sito solido | Riscrivere le pagine e aggiungere quelle che mancano |
| Non puoi modificarlo da solo | Cambio di piattaforma: qui sì, rifare |
| Problemi su mobile e prestazioni | Rifare, e stavolta misurare prima e dopo |
| Vendi cose diverse rispetto a tre anni fa | Rifare, partendo dalla struttura, non dalla grafica |
In sintesi
Rifai il sito se non riesci a gestirlo, se non funziona da mobile, se non racconta più quello che fai oggi o se le persone non trovano quello che c'è dentro. Non rifarlo solo perché ha qualche anno.
E se non è chiaro in quale dei due casi ti trovi, c'è un modo semplice per scoprirlo prima di chiedere un preventivo a chiunque: guarda quante visite arrivano, quante di quelle diventano una chiamata o un modulo compilato, e come ti sembra navigarlo tu stesso da mobile. Con questi dati sul tavolo, la risposta di solito diventa piuttosto chiara.
In GMB Horizon partiamo sempre da questo sguardo prima di proporre qualsiasi cosa: design web. Se vuoi che diamo un'occhiata al tuo, senza impegno, scrivici.